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Dopo la tournée in Cina del Capodanno 2005/2006, l'Orchestra "Venezia
Concerto" si affaccia ancora una volta nel panorama della musica classica
internazionale per far conoscere le più belle pagine del Settecento
italiano e rafforzare i rapporti di scambio e amicizia fra fra Italia
e Croazia nella speranza di un'Europa veramente unita.
Il tour - organizzato dall'associazione I
Musici Patavini e patrocinato dalla Provincia
di Padova, la Regione
Veneto e l'Ente
Turistico Istriano e RadioPadova
- sarà l'occasione per far rivivere gli splendori architettonici dell'Adriatico
alla riscoperta di un patrimonio culturale condiviso per alcuni secoli
al tempo della Serenissima Repubblica di Venezia.
Le Quattro Stagioni fanno parte dei dodici concerti
che compongono l'opera Il Cimento dell'Armonia e dell'invenzione
pubblicata per la prima volta nel 1725.
Straordinaria è la bellezza di queste pagine, in cui il colore brillante
degli archi si associa all'ingegnosità vivaldiana di creare nuove
timbriche e dar vita a sorprendenti accostamenti strumentali.
L'orchestra "Venezia Concerto" ha ripreso questo materiale sonoro
reperendo le partiture originali e rielaborandone l'esecuzione con
un taglio tanto attento alla filologia dello stile quanto gradevole
al pubblico contemporaneo espresso al meglio dal solista Luca
Ranzato: ne risulta un concerto dove il musicista sembra
svincolarsi dal formalismo tradizionale, per cercare una nuova libertà
espressiva proprio attraverso un descrittivismo bizzarro e colorito,
la costruzione delle atmosfere naturalistiche e degli effetti imitativi
presenti nella partitura.
Il programma, che si aprirà con la celebrativa Hornpipe
dalla Water Music di Georg Friedrich Haendel, si completerà
con l'esecuzione del concerto n. 4 in Sol maggiore di Tomaso
Albinoni, del celeberrimo concerto Il Cardellino
di Vivaldi per flauto e orchestra nell'interpretazione
di Matteo Mignolli, e della Sonata a Quattro
in La maggiore di Giuseppe Tartini, composizione mai proposta
prima in forma moderna e la cui riscoperta si deve
al lavoro di ricerca della clavicembalista Francesca Venzo.
L'omaggio a Tartini in particolare - musicista nato
in Istria nel 1692 e morto a Padova nel 1770 - diventa l'occasione
più limpida per rendere ricordare il compositore che più di ogni altro
visse questo legame tra le terre dell'ex Repubblica della Serenissima.